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Che cosa sono le micosi della pelle?
Le micosi cutanee sono infezioni della pelle, causate dall'aggressione di dermatofiti come funghi, lieviti e muffe.
Le micosi della pelle, pur essendo infezioni meno gravi rispetto a quelle causate da batteri e virus, non vanno sottovalutate, ma trattate tempestivamente.
Un'infezione micotica può essere riconosciuta quando una parte qualsiasi del corpo presenta piccole macchie bianche, aree arrossate, irritate o squamose.
Vengono diagnosticate con l'osservazione diretta della lesione ed esaminando al microscopio o in coltura una piccola parte di materiale cutaneo, per identificare i microorganismi che l'hanno provocata.
Le micosi sono quasi asintomatiche, per questo se non vengono diagnosticate tempestivamente possono cronicizzarsi ed estendersi al resto del corpo, oltre a rappresentare un fattore di contagio per gli altri individui.
Come riconoscere le micosi della pelle?
1. Dermatomicosi delle parti glabre: interessano le zone cutanee senza peli.
2. Dermatomicosi pilari: colpiscono il cuoio capelluto.
3. Dermatomicosi da lieviti: Sono micosi superficiali che colpiscono fa cute, le mucose e le unghie, determinate dal genere di Candida la cui specie più comune Candida albicans è presente normalmente nel cavo orale (volgarmente detto mughetto), nell'intestino e nella vagina.
Un'altra micosi superficiale da lieviti molto frequente è la Pityriasis versicolor dovuta al lievito lipofilo Malassezia furfur, ospite saprofita della flora cutanea.
Crema e spray cutaneo soluzione: micosi della pelle e delle pieghe cutanee, come pitiriasi versicolore, candidosi cutanea, tinea pedis o piede d'atleta, tinea corporis. Polvere cutanea: trattamento topico delle micosi umide della pelle e delle pieghe cutanee soprattutto se localizzate in zone coperte o scarsamente aerate (ad esempio: tinea pedis o piede d'atleta, tinea cruris, tinea inguinalis).
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
La crema va applicata in piccola quantita' 2-3 volte al giorno in corrispondenza della zona affetta, frizionando leggermente, dopo aver lavato ed asciugato accuratamente la parte. Mezzo cm di crema e' sufficiente per trattare una superficie delle dimensioni di una mano. La crema e' elettivamente indicata per il trattamento delle zone cutanee glabre (senza peli). Lo spray cutaneo soluzione trova utile impiego per il trattamento delle zone cutanee coperte da peli ed in corrispondenza delle pieghe cutanee. E' inoltre indicato per l'applicazione su ampie aree del corpo (schiena, addome, torace). Lo spray cutaneo soluzione va nebulizzato uniformemente sulla parte da trattare 2 volte al giorno. Puo' essere utilizzato anche a bombola capovolta. La polvere va applicata 2-3 volte al giorno, dopo aver lavato ed asciugato accuratamente la zona interessata. Nel piede d'atleta si consiglia di cospargere con la polvere anche l'interno delle calze e delle scarpe. In genere per la scomparsa delle manifestazioni, e' sufficiente un periodo di trattamento senza interruzione di tre-quattro settimane. Al fine di consolidare i risultati terapeutici ottenuti ed evitare reinfezioni, e' opportuno proseguire la terapia con il farmaco per almeno due settimane dopo la scomparsa delle manifestazioni.
Evitare il contatto con gli occhi. Non ingerire. L'impiego, specie se prolungato, di prodotti per uso topico, puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso, e' necessario interrompere il trattamento. Nelle dermatiti da pannolino si sconsiglia l'impiego di pannolini ad effetto occlusorio dopo l'applicazione del farmaco. Dopo tre - quattro settimane di impiego continuativo senza risultati apprezzabili, consultare il medico. Spray cutaneo soluzione: evitare di spruzzare negli occhi. La crema contiene alcool cetostearilico che puo' causare reazioni cutanee locali (es. dermatite da contatto).
Nessuna nota.
Le seguenti reazioni avverse sono state identificate dopo l'approvazione del clotrimazolo. Dal momento che tali reazioni derivano da segnalazioni spontanee da parte di una popolazione di dimensione non certa, non e' sempre possibile definire la loro frequenza. Disturbi del sistema immunitario: reazione allergica (sincope, ipotensione, dispnea, orticaria). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: bolle, fastidio/dolore, edema, eritema, irritazione, desquamazione, prurito, eruzione cutanea, bruciore.
Non sono stati condotti studi nell'uomo sugli effetti del clotrimazolo sulla fertilita'; comunque gli studi sugli animali non hanno mostrato effetti del farmaco sulla fertilita'. Esiste un numero limitato di dati sull'uso del clotrimazolo in gravidanza. Gli studi sugli animali non dimostrano effetti dannosi ne' diretti ne' indiretti in termini di tossicita' riproduttiva. Come misura precauzionale, e' opportuno evitare l'uso di clotrimazolo nel primo trimestre di gravidanza. I dati farmacodinamici/tossicologici disponibili sugli animali hanno dimostrato la secrezione di clotrimazolo/metaboliti nel latte. L'allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con clotrimazolo.