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Pubblicato il: 25/10/2018

Echinacea: un aiuto dalla natura contro i malanni di stagione

Echinacea: un aiuto dalla natura contro i malanni di stagione

Conosci già l’echinacea? Ti sei chiesto molte volte come mai questa pianta venga utilizzata durante il periodo invernale per prevenire e trattare i malanni di stagione?

Cercheremo di rispondere a queste e altre domande nel nostro breve apprendimento.

Iniziamo con il capire a cosa si riferisce questo termine: il termine echinacea viene infatti utilizzata per indicare diverse piante endemiche del nord america; non tutte queste piante hanno però un interesse dal punto di vita fitoterapico, poiché solo per le varietà Purpurea e Angustifolia esistono specifici studi riguardo le loro attività antibatteriche e immunostimolanti.

L'uso medicamentoso dell'Echinacea risale agli Indiani d'America: essi infatti applicavano impiastri di radici a tutti i tipi di ferite, morsi e punture di insetti, morsi di serpenti, ustioni. Inoltre gli Indiani impiegavano l'Echinacea come base per la preparazione di collutori per il mal di denti e gengive doloranti, infusi per raffreddore, tosse, mal di gola.

Successivamente il prodotto è stato introdotto nella cultura popolare anche se solo nel 1916 è stato inserito come preparato officinale a partire dalle radici delle due specie di piante indicate in precedenza; solo in seguito si è scoperto che in realtà sono tutte le parti della pianta ad avere un’azione specifica quindi, ad oggi, viene impiegato l’estratto dell’intera pianta.

Il tempo è passato e con esso sono stati svolti numerosi studi per dimostrare l’eficacia e sicurezza del prodotto, oltre ad analizzare il miglior “protocollo” di utilizzo.

Quello che oggi sappiamo con certezza è che l’echinacea riesce ad aumentare l’azione delle cellule natural killer rinforzando quindi le difese immunitarie oltre a potenziare l’attività dei neutrofili e macrofagi: si tratta delle cellule “spazzine” del nostro organismo, che sono in grado di proteggerci dalle infezioni da parte di agenti estranei come funghi, batteri ecc

Possiamo quindi riassumere le attività provate dell’echinacea:

  • AZIONE ANTIVIRALE E ANTIBATTERICA: l’azione antivirale sembra dovuta all’acido cicorico e caffeico contenuti in quantità efficaci solo nei prodotti strndardizzati di alta qualità: l’azione antibatterica è stata invece collegata al polline della pianta, per la sua capacità di circoscrivere le infezioni batteriche.
  • AZIONE IMMUNOSTIMOLANTE: è quella che ci permette di “ammalarci di meno”, e la si ottiene stimolando l’attività dei macrofagi e dei neutrofili
  • AZIONE ANTINFIAMMATORIA: questa attività lenitiva e cicatrizzante è pe rho più legata alla frazione polisaccaridi di cui è ricca la pianta e che permette un più rapido recupero della mucosa respiratoria infiammata

Dopo aver visto le caratteristiche fondamentali della pianta vediamo come utilizzarla al meglio: salvo diverse indicazioni mediche o di alcuni prodotti, ad oggi sembra che il miglior protocollo d’uso sia il seguente:

  • Iniziare la terapia verso metà ottobre 
  • Assumere il prodotto scelto secondo le dosi giornaliere indicate nelle modalità d’uso per 30 giorni consecutivi
  • Per i mesi successivi assumere il prodotto 15-20 giorni al mese per tutto il periodo invernale

A CHI SONO RIVOLTI I PRODOTTI?

Esistono prodotti a base di echinacea adatti praticamente ad ogni età: gli estratti fluidi senza alcol sono da preferire per i bambini mentre per adulti e ragazzi esistono prodotti in compresse oppure effervescenti.

ESISTONO CONTROINDICAZIONI?

Connettendo polline, coloro i quali avessero avuto precedenti allergie al polline dovrebbero consultare prima il loro medico.

I pazienti in terapia con immunosoppressori o terapie antitumorali devono sempre parlare prima con lo specialista.

Ora che avete un’arma in più per difendervi dal primo freddo, buon autunno a tutti! 



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