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Pubblicato il: 08/10/2018
Prevenzione, diagnosi e trattamento delle patologie cardiovascolari
1 miliardo di persone al mondo: questo è l’ultimo dato accertato di persone affette da ipertensione nel mondo.
Si tratta del 30/35 % della popolazione adulta e questo dato deve farci riflettere: l’ipertensione arteriosa è infatti la prima casa di morte prematura per infarto ed ictus nei paesi industrializzati.
Oltre a queste conseguenze infauste, non dobbiamo dimenticarci che rappresenta il principale fattore di rischio per patologie croniche potenzialmente letali come scompenso cardiaco, fibrillazione atriale, nefropatia cronica e arteriopatia periferica.
Questi dati sono stai presentati nel corso dell’ultimo Congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC, European Society of Cardiology) che si è svolto a Monaco dal 25 al 29 agosto 2018, occasione nella quale sono state anche presentate le nuove linee guida per prevenzione, diagnosi e terapia dell’ipertensione.
PREVENZIONE
Come sempre un corretto stile di vita può aiutarci a prevenire questa patologia: limitiamo quindi l’uso di bevande alcoliche, riduciamo il sale a tavola e eliminiamo il fumo di sigaretta; ogni giorno un po’ di moto favorisce la regolarizzazione della pressione arteriosa.
DIAGNOSI
Le nuove linee guida ritoccano verso il basso i valori target da raggiungere: valori di pressione sistolica (pressione massima) di 129 mmHg per i pazienti con meno di 65 anni e 139 per i pazienti al di sopra dei 65 anni, mentre i valori di pressioni diastolica (pressione minima) devono essere sempre al di sotto degli 80 mmHg
MONITORAGGIO
Un automonitoraggio della pressione è consigliato a tutti i pazienti in terapia con farmaci antipertensivi, al fine di migliorare l’aderenza terapeutica e ridurre l’insorgenza di effetti collaterali.
Conservate un diario delle misurazione e portatelo con voi dal medico, soprattutto in caso di misurazioni molto ballerine.
L’automonitoraggio non deve portare il paziente a modificare da se la terapia senza il consenso del proprio medico curante!
TERAPIA
E’ stata dimostrata la superiorità della terapia combinata già come prima scelta di trattamento, meglio se in una compressa “associata” (due diversi farmaci in un’unica compressa); il medico dovrà sempre indicare al paziente ancella correzione delle cattive abitudini (sedentarietà, fumo, alimentazione errata …)
VISIONE DI INSIEME DEL RISCHIO CARDIOVASCOLARE
Nella persona ipertesa assume particolare importanza, oltre al monitoraggio della pressione arteriosa, anche una valutazione del profilo lipidico almeno con periodicità biennale o meno se il paziente ha una storia famigliare di rischio cardiovascolare medio-alto