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Dottor Fabio Cattaneo
Deficienze primarie e secondarie di carnitina.
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. La soluzione per infusione con sodio cloruro e' controindicata in pazienti con ipernatremia e nelle pletore idrosaline. La soluzione per infusione con glucosio e' controindicata nei pazienti diabetici .
>>Soluzione orale-compresse masticabili. Deficienze primarie e deficienze secondarie a malattie genetiche: da 0 a 2 anni sono consigliati 150 mg per kg di peso corporeo, da 2 a 6 anni 100 mg per kg, da 6 a 12 anni 75 mg per kg; oltre i 12 anni e negli adulti 2-4 grammi secondo la gravita' della patologia ed il giudizio del medico. Deficienze secondarie ad emodialisi 2-4 grammi al giorno. Le soluzioni orali vanno assunte solo previa diluizione, quella nei contenitori monodose deve essere diluita in un bicchiere d'acqua. >>Soluzione iniettabile per uso endovenoso-Soluzione per infusione. Deficienze secondarie ad emodialisi 2 grammi al termine della seduta dialitica somministrati lentamente per via endovenosa. Il dosaggio da 2,5 g puo' essere indicato in pazienti con eta' dialitica superiore a 1 anno. >>Fiale da 5 ml: la somministrazione endovenosa va eseguita lentamente (2-3 minuti). >>Sacche da 100 ml e da 250 ml: la somministrazione per infusione deve essere di 3 ml per minuto.
La somministrazione di L-carnitina in pazienti diabetici in trattamento insulinico o con ipoglicemizzanti orali potrebbe determinare fenomeni di ipoglicemia. Pertanto in questi soggetti la glicemia deve essere tenuta sotto frequente controllo. La somministrazione endovenosa va eseguita lentamente (2-3 minuti). La soluzione per infusione deve essere usata con grande cautela in pazienti con scompenso cardiaco congestizio, insufficienza renale grave e in stati clinici in cui esiste edema con ritenzione salina, in pazienti in trattamento con farmaci corticosteroidei o corticotropinici. La somministrazione continua senza aggiunta di potassio puo' causare ipokalemia. Monitorare il bilancio dei fluidi e gli elettroliti. La sicurezza e l'efficacia della levocarnitina per somministrazione orale non sono state dimostrate in pazienti con insufficienza renale. La somministrazione cronica orale di alte dosi di levocarnitina in pazienti con grave compromissione della funzione renale o con insufficienza renale allo stadio terminale (ESRD) e dializzati puo' indurre un accumulo dei metabolici potenzialmente tossici trimetilamina (TMA) e trimetilamina-N-ossido (TMAO). Questo fenomeno non si verifica con la somministrazione endovenosa. La L-carnitina non presenta alcun rischio di assuefazione ne' di dipendenza. La soluzione orale (1,5 g/5 mL-flacone da 20 ml) e le compresse masticabili contengono saccarosio. La soluzione orale (1,5g/5 ml-flacone da 20 ml) contiene, inoltre, sorbitolo. La soluzione orale (1,5 g/5 ml-flacone da 20 ml) contiene, infine, para-idrossi-benzoati come conservanti.
Non si conoscono interazioni tra L-carnitina ed altri farmaci.
Riportati lievi disturbi gastrointestinali dopo somministrazione orale. In pazienti uremici sono stati segnalati lievi sintomi miastemici. Sono stati riportati casi di convulsioni in pazienti, con o senza precedenti di attivita' convulsiva, che avevano ricevuto L-carnitina per via orale od endovenosa.
Il prodotto puo' essere usato sia in gravidanza che durante l'allattamento.